﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema"><channel><totalitems>88</totalitems><casualities>0</casualities><lasthour>0</lasthour><title>GDACS EMM News Feed</title><description>
                                                        Europe Media Monitor (EMM) reads and analyses around 40.000 new news items per day from around 1000 sites worldwide. The text of the items, extracted using EMM's own text extraction algorithm, is indexed using Lucene (see http://lucene.apache.org). Please make sure your area of interest is not already covered by one of the pre-defined categories (alerts). If it is, we kindly ask you to use the feed from that category as this significantly reduces the load on our system. This site is a joint project of DG-JRC and DG-COMM. The information on this site is subject to a disclaimer (see http://europa.eu/geninfo/legal_notices_en.htm). Please acknowledge EMM when (re)using this material
                                                    </description><item><title>Il climate change sta avvantaggiando la Russia</title><link>https://www.linkiesta.it/2021/02/agricoltura-cina-russia-coltura-soia-grano-clima/</link><description>Una grande trasformazione è in corso nella parte orientale della Russia. Per secoli la stragrande maggioranza della terra è stata impossibile da coltivare: solo i tratti più meridionali lungo i confini cinesi e mongoli, compreso la zona rurale di Dimitrovo, erano abbastanza temperati da offrire un suolo lavorabile.</description><pubDate>Wed, 03 Feb 2021 07:09:00 +0100</pubDate><guid>247libero-c9bd07a350250aeabe2d740c0de93209</guid><sortelement xmlns="emm">20210203070900</sortelement></item><item><title>Il climate change sta avvantaggiando la Russia</title><link>https://www.linkiesta.it/2021/02/agricoltura-cina-russia-coltura-soia-grano-clima/</link><description>Una grande trasformazione è in corso nella parte orientale della Russia. Per secoli la stragrande maggioranza della terra è stata impossibile da coltivare: solo i tratti più meridionali lungo i confini cinesi e mongoli, compreso la zona rurale di Dimitrovo, erano abbastanza temperati da offrire un suolo lavorabile.</description><pubDate>Wed, 03 Feb 2021 06:24:00 +0100</pubDate><guid>linkiesta-c9bd07a350250aeabe2d740c0de93209</guid><sortelement xmlns="emm">20210203062400</sortelement></item><item><title>Ambiente Facciamo il punto sulle foreste</title><link>https://www.scienzainrete.it/articolo/facciamo-punto-sulle-foreste/laura-scillitani/2021-01-30</link><description>Dal 1990 ad oggi oltre 420 milioni di ettari di foresta sono andati persi nel mondo a causa della deforestazione. Questa la stima della FAO, pubblicata nel rapporto “ Global Forest resource assessment ”. Con il termine deforestazione si intende la trasformazione permanente di una foresta in un altro....</description><pubDate>Sat, 30 Jan 2021 13:14:00 +0100</pubDate><guid>scienzainrete-ef347354e109c7c23010193b8d75658c</guid><sortelement xmlns="emm">20210130131400</sortelement></item><item><title>L'azienda italiana che con i suoi impianti fotovoltaici sta ripulendo l'aria in Giappone</title><link>https://forbes.it/2021/01/15/aria-buona-nel-sol-levante-con-l-italiana-infrastrutture-s-p-a/</link><description>Il terremoto, una scossa di magnitudo 9 al largo della regione di Tohoku. L’onda alta 13 metri, tre in più della diga che proteggeva la centrale e i suoi reattori. Poi le crisi nucleari, le esplosioni, il rilascio di materiale radioattivo. A marzo, il Giappone ricorderà i dieci anni dal disastro di Fukushima, il più grave del dopo-Chernobyl.</description><pubDate>Fri, 15 Jan 2021 10:44:00 +0100</pubDate><guid>247libero-38f0f55cd117e43080dd7d3bd0ea9bde</guid><sortelement xmlns="emm">20210115104400</sortelement></item></channel></rss>